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martedì 29 maggio 2012

Greenpeace attacca Enel: "bolletta sporca" spedita a 100mila italiani - Wired.it

©Edizioni Condé Nast S.p.A. - P.zza Castello 27 - 20121 Milano CAP.SOC. 2.700.000 EURO I.V. C.F e P.IVA - REG.IMPRESE TRIB. MILANO N. 00834980153 SOCIETÀ CON SOCIO UNICO via life.wired.it Greenpeace attacca Enel: "bolletta sporca" spedita a 100mila italiani Prezzo: una morte prematura al giorno e 1,8 miliardi di danni l'anno. A tanto ammonta l'utilizzo del carbone come fonte energetica secondo una ricerca SOMO 28 maggio 2012 di Wired.it Staff Greenpeace attacca in modo diretto il primo distributore di energia elettrica in Italia, inviando a casa tua una nuova bolletta con il suo marchio. Una bolletta "sporca di carbone". Che significa? Che questa volta non ti sarà recapitata la tariffa dell'elettricità o del gas, ma, provocatoriamente, il costo - anche umano - che, secondo l'organizzazione ambientalista, paghiamo ogni giorno per l'utilizzo del carbone come fonte energetica: una morte prematura al giorno e un miliardo e ottocento milioni di euro di danni l’anno. " La tanto reclamizzata ‘Energia che ti ascolta’, oltre a essere sorda alle contestazioni che in molti le muovono, è anche bugiarda. Nelle bollette nessuno leggerà mai i veri costi inflitti dall’azienda alla salute, all’ambiente e all’economia dell’Italia", spiega Andrea Boraschi, responsabile della campagnia Energia e Clima di Greenpeace Italia. I dati di Greenpeace sull'energia Enel risultano da uno studio commissionato all' istituto di ricerca indipendente SOMO e fanno riferimento al 2009. Altro dato da tenere presente: secondo Greenpeace la realizzazione degli impianti a carbone Enel di Porto Tolle e Rossano Calabro – progetti che l’azienda porta avanti da anni - costerebbe fino a 95 ulteriori casi di morti premature l’anno, e danni stimabili in ulteriori 700 milioni di euro l’anno. Per quanto riguarda il nostro portafoglio personale, secondo Brioschi la bolletta dell'Enel, prima azienda per emissioni di CO2 in Italia, è una verea e propria tassa, perché se " dividiamo i danni economici causati dalla produzione a carbone di Enel per il numero delle famiglie italiane, scopriamo che la scelta sciagurata di quella fonte energetica costa circa 75 euro l’anno a nucleo familiare". La "bolletta sporca" verrà recapitata nelle case di 100mila italiani. Se avete curiosità di leggerla, potete scaricarla a questo indirizzo.

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