Filosofiablog

Nowsy.com - your news and info dashboard

CYBERNIX

http://blog.libero.it/MASTERIZZAZIONE/index.rss

Cerca nel blog

martedì 10 luglio 2012

Tagli alla ricerca, ecco che fine fanno gli enti - Wired.it

Condé Nast

©Edizioni Condé Nast S.p.A. - P.zza Castello 27 - 20121

Milano CAP.SOC. 2.700.000 EURO I.V. C.F e P.IVA - REG.IMPRESE TRIB. MILANO N. 00834980153

SOCIETÀ CON SOCIO UNICO

Gli enti scientifici hanno dovuto attendere la pubblicazione del decreto spending review in Gazzetta Ufficiale per fare i conti con la dieta dimagrante imposta dall'esecutivo di Mario Monti. La sforbiciata punta a un risparmio complessivo di 26 miliardi di euro nei prossimi tra anni. Per quello che riguarda la ricerca, a uscirne con le ossa rotte è l' Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione ( Inran), soppresso in seguito al riordino dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura ( Agea).

Cattive notizie anche per l 'Istituto nazionale di fisica nucleare ( Infn): l'ente dovrà fare i conti con 9,1 milioni in meno nel 2012 e 24,3 nel 2013 e nel 2014. A partire dal prossimo anno, in sostanza, ci si dovrà arrangiare con una riduzione delle risorse del 10%. La notizia arriva a pochi giorni dall'annuncio del Cern di Ginevra della scoperta del bosone di Higgs, alla quale l'Infn ha contribuito in modo determinante. Ma della paradossale coincidenza il presidente dell'istituto Fernando Ferroni, che intanto ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, non vuole neanche sentir parlare: " È solo per questo che mi state telefonando", chiosa alla fine della nostra conversazione, facendo riferimento all'attenzione mediatica di questi giorni. " Quello che non accetto è che i tagli siano stati stabiliti in base a parametri scelti da qualcuno che non ha guardato l'individualità dell'ente", afferma. E definisce " irrispettoso" un atteggiamento di questo genere nei confronti di una realtà che lavora " programmandosi". Questo l'aspetto più delicato, guardando a un futuro in cui Ferroni non assicura di mantenere il suo ruolo, " considero molto l'opzione dimissioni": lavorare con un calendario stabilito per i successivi dieci anni vuol dire, in una situazione di questo genere, doversi tirare indietro con i partner stranieri con cui sono stati pianificati accordi: " A farne le spese è l'Italia, penseranno che siamo un paese di matti". Il taglio coinciderà per forza di cose con " esperimenti in meno all'estero e in Italia. E i ricercatori che si sarebbero dovuti occupare di quegli esperimenti… non so cosa faranno", incalza Ferroni.

Colpito, anche se in maniera meno consistente, dal secondo decreto del governo tecnico dedicato a un contenimento della spesa anche il Consiglio nazionale delle ricerche ( Cnr), 6 milioni in meno nell'anno in corso e 16,1 nel 2013 e nel 2014 (3,2% dei fondi annui). L' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ( Ingv), che si occupa di monitorare e studiare le scosse, dovrà far quadrare i conti con tagli per 485mila euro quest'anno e 1,6 milioni dal 2013 in poi (3,5%). L' Agenzia spaziale italiana ( Asi) perde un milione nel 2012 e 2,8 milioni negli anni seguenti (0,56%). Sforbiciata da 389mila euro nel 2012 e di oltre 1 milione dal 2013, 1,2% dei fondi statali, per l' Istituto nazionale di astrofisica ( Inaf) e da 330mila e 880mila euro per l' Istituto di ricerca metrologica ( Inrim).

Intanto il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, da Bruxelles, dove si stanno presentando i bandi per i finanziamenti dell'ultima tranche di finanziamenti europei nell'ambito dell'Fp7, ha dichiarato che si augura un recupero di fondi da altri settori da dedicare agli enti di ricerca.

Nessun commento:

Posta un commento