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sabato 15 settembre 2012

Formazione scolastica: la tecnologia è fondamentale ma da sola non basta

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Comunicazione | Economia ecologica

Formazione scolastica: la tecnologia ondamentale ma da sola non basta

[ 10 settembre 2012 ]

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Riparte l'anno scolastico, anche in Toscana con i suoi mille problemi, ma anche con i progetti scolastici di qualità come "Errecubo, scuole in rete e reti di scuole" presentato questa mattina nella sede di Uncem Toscana. Si tratta di un progetto pilota per l'Istruzione superiore ("Errecubo nasce dove finisce "Errequ@dro", iniziativa che ha coinvolto le scuole elementari e medie) che vede coinvolti gli istituti classici superiori, "Leopardi" di Aulla, "Ariosto" di Barga e "Lotti" di Massa Marittima, e che ha fra i suoi obiettivi la valorizzazione degli standard della formazione e della qualità dell'istruzione, il raggiungimento di un livello di eccellenza nella didattica grazie alle nuove tecnologie, la soluzione di diverse problematicità presenti nelle scuole di montagna, lo sviluppo di un linguaggio digitale e l'integrazione fra scuole anche territorialmente distanti fra loro.

La convinzione dei proponenti è che i licei classici restino fondamentali e da qui il lavoro per permettere a tre diverse realtà lontane, ma con caratteristiche comuni, di collaborare in virtù delle opportunità offerte dall'inserimento della telematica nella didattica. «Nell'Agenda Digitale del Governo - ha dichiarato Giovanni Biondi, capo del dipartimento programmazione e gestione risorse Miur Roma - verrà inserita una norma che valorizzerà e sosterrà questo importante progetto». Altro obiettivo del progetto è quello di valorizzare gli istituti superiori grazie ad una rete che permetta di svolgere, con l'aiuto di tecnologie all'avanguardia, vere e proprie lezioni, senza la presenza fisica degli studenti nel luogo dove avviene l'attività didattica. «Si tratta della prima esperienza in Italia che mette insieme più territori di più province puntando all'eccellenza didattica - ha sottolineato il presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani - Modificare la didattica non è mai una cosa semplice. Dovremo costruire regole di accesso a questa nuove modalità di insegnamento che si inseriscono in una grande tradizione, quella dei licei classici».

Angela Palamone, dirigente dell'ufficio scolastico regionale per la Toscana, ha aggiunto: «Usare nuove tecnologie a scuola è la strada corretta per stimolare e rendere più interessante la didattica». Utilizzare le moderne tecnologie per migliorare la didattica, ridurre gli spostamenti, collegare territori lontani non è solo opportuno ma doveroso. Ma la qualità dell'offerta formativa si valuta anche e soprattutto - specialmente in ambito superiore - sulla capacità di cogliere le nuove sfide legate alla sostenibilità, alla capacità di sinergia con le nuove professioni relative all'economia green che hanno anche necessità del supporto dell'istruzione classica, sulla capacità di formare rispetto a contenuti non stereotipati. La tecnologia in questo quadro è uno strumento efficace per raggiungere meglio ed in tempi più brevi l'obiettivo. 

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