Il sociologo Domenico De Masi non ha dubbi. "Condividere è una cosa bellissima. Io stesso lo faccio. Confesso di aver mandato foto a un'amica costretta a Roma, al caldo, dalle celebri cascate brasiliane di Iguacu, dov'ero la settimana scorsa. E poi, nessuna nostalgia. Né per le cartoline di mia madre dal santuario di Pompei, né dei super 8, una gara collettiva a chi era più 'sfigato'. Con un senso di morte, di lutto, legato al tempo dell'esperienza, visto che prima si condivideva a viaggio finito. Inviare immagini in tempo reale ha tutto un altro sapore. Porta con sè un sentimento vitale."
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