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martedì 8 novembre 2011

L'ora di Greenwich sta per cambiare? - Wired.it

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Per il Tempo, è forse arrivato il tempo di cambiare. Questo gioco di parole potrebbe essere il leitmotiv del dibattito degli scienziati della Royal Society, che si sono riuniti a Londra per discutere sulla possibilità di ridefinire il Tempo Coordinato Universale (Utc), cioè il fuso orario di Greenwich da cui sono calcolati tutti i fusi orari del mondo. La questione del dibattito è una sola: dobbiamo o non dobbiamo abolire il cosiddetto leap second?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Per scandire il tempo delle nostre attività quotidiane, si usano due tipi di orologi: terrestri e atomici. In altre parole, il tempo ricavato dalla rotazione della Terra viene sincronizzato con quello battuto dagli orologi atomici, che usano la frequenza di risonanza degli atomi per contare i secondi. Ma dal momento che gli atomi sono molto più precisi della Terra, può succedere che i due orologi si sfasino. E prima che questo sfasamento superi gli 0,9 secondi, gli scienziati aggiungono un secondo (chiamato leap second) all’orologio terrestre riportando tutto in sincronia.

Il leap second è in vigore dal 1972, da quando, cioè, ci si è resi conto che la Terra non era un sistema di misurazione poi così affidabile. “ È dal 1920 che sappiamo che la rotazione terrestre non è così costante come pensavamo”, ha spiegato alla Bbc Rory McEvoy, il curatore dell’orologio del Royal Observatory di Greenwich, in Gran Bretagna. “ L’ International Earth Rotation Service monitora l’attività della Terra e decide quando è opportuno aggiungere un secondo alla nostra scala temporale”, ha aggiunto McEvoy. Ma se è in vigore da così tanto tempo, chi è che lo vuole abolire?

Il dito è puntato contro quelli dell’ International Bureau of Weights and Measures (Bipm) di Parigi, l’organizzazione internazionale che si occupa di tenere il tempo a livello mondiale. Secondo i ricercatori, il leap second va eliminato perché rischia di mandare in tilt i sistemi che necessitano di una scala temporale di riferimento stabile e continua. “ Il leap second sta condizionando le telecomunicazioni, è problematico per i protocolli di sincronizzazione degli orologi di computer in rete così come per i servizi finanziari – spiega Felicitas Arias, la direttrice del Dipartimento del Tempo del Bipm, nonché organizzatrice dell’incontro alla Royal Society – un altro problema riguarda Global Navigation Satellite Systems, che ha bisogno di una sincronizzazione perfetta”. Cosa che non è possibile perché, dal momento che i cambiamenti nel moto terrestre sono irregolari, lo sono di conseguenza anche i secondi aggiunti per compensare lo sfasamento.

Chi osteggia l’eliminazione del leap second, d’altra parte, crede che il rimedio sia peggiore del male. “ Se si aboliscono i leap seconds , l’Utc si allontanerà dal tempo scandito dalla rotazione terrestre sempre di più.

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