ono stati assegnati ieri a Milano i premi Le Tecnovisionarie all’interno della conferenza internazionale Women & Technologies. Sono cinque donne italiane al cui lavoro nella ricerca, nell’impresa o nella pubblica amministrazione è stata riconosciuta la capacità di “ inventare il futuro” coniugando innovazioni e tecnologie. La consegna dei riconoscimenti ha rappresentato l’atto conclusivo del convegno che si è concentrato sull’innovazione nella Salute, dalla diagnosi precoce alla cura delle patologie rare, ambiti analizzati dalla prospettiva delle donne nelle professioni in questi settori.
Ecco le vincitrici:
Il premio Bio WomenTech per le Biotecnologie è stato assegnato a Franca Melfi, direttrice del Centro multidisciplinare chirurgia robotica dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana per “ aver messo a punto nel 2002 una tecnica chirurgica innovativa che utilizzava il robot Da Vinci per eseguire con approccio mininvasivo l’asportazione di tumori polmonari e di masse mediastiniche".
Il premio Nano WomenTech per le Nanotecnologie è stato consegnato a Michela Matteoli, direttrice del laboratorio di Cellular Biology of the Synapse del dipartimento di Farmacologia dell’univesità di Milano, nonché presidente di Neuro-Zone srl, per “ la continua coniugazione di successo fra metodologie inovative con tecnologie all’avanguardia, per una ricerca sempre più di frontiera nell’ambito delle malattie neurodegenerative".
Il premio speciale Spazio alla salute per l’innovazione aerospaziale in ambito salute e nel trasferimento tecnologico dalla ricerca aerospaziale all’ambito salute è andato all’astonauta dell’Esa Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana e terza europea per “ l’interesse costante per gli studi che riguardano la fisiologia del volo e l’adattamento dell’organismo, in particolare quello femminile, all’ambiente aeronautico e spaziale”.
Il premio speciale Donne d’emergenza, Donne in emergenza per le innovazioni negli ambiti medicina d’emergenza-urgenza e delle catastrofi con attenzione ai Paesi in via di sviluppo o colpiti da calamità è stato invece assegnato a Cecilia Strada per “ la passione e la professionalità con cui svolge le funzioni di Presidente di Emergency, per l’atenzione con cui si dedica allo sviluppo dei progetti sia all’estero (Sudan, Afghanistan, Sierra Leone, Repubblica Centro Africana, Cambogia, Iraq), sia in Italia, a favore di un’assistenza medica di qualità e gratuita per tutti".
Il premio speciale Se dico salute… per la divulgazione scientifica è stato infine consegnato a Nicoletta Carbone, giornalista e conduttrice di Essere e Benessere su Radio24 per “ aver reso la medicina una scienza alla portata di tutti, utilizzando con maestria e professionalità il canale radiofonico e il Web”.
L’Associazione Donne e tecnologie, promotrice di Women & Technology, ha invece assegnato due menzioni speciali a Carlotta Guiducci, docente associato del Politecnico federale di Losanna e a Stefania Rapino, elettrochimica dell’Università di Bologna.







Nessun commento:
Posta un commento