Dianetics spiega quindi che il dolore deve essere elaborato per produrre energia positiva e dare un’immagine vincente di se stessi (un topos prettamente americano anche questo) attraverso il pieno sfruttamento delle proprie potenzialità per diventare (naturalmente..) più produttivo. Il dolore, dunque, sarebbe sbagliato e andrebbe eliminato laddove non fosse possibile rielaborarlo per divenire “padroni della nostra vita” e quindi ingranaggi produttivi di una società vincente.
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