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Il Corso di filosofia in sei ore e un quarto è la pagina meravigliosamente organizzata di una vita dove il dolore è il culmine di un'esperienza fondamentale per la formazione della coscienza umana. Non c'è coscienza senza dolore e non c'è letteratura senza coscienza di questo dolore. La filosofia diventa per Gombrowicz il culmine di un momento edificante per lo spirito nell'istante di maggior decadenza del corpo, quasi a preservare il ricordo di una vita che svanisce nel nulla, che ritorna al nulla dal quale proviene.






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