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Le tecnologie raccontate Lavorare con Internet Giovani, preparati e innovatori: i sei trentenni che hanno vinto la selezione del Miur
Gli e-secchioni Ecco la classe che modernizzera scuola
T ira aria nuova al ministero dell' Istruzione. Negli uffici del ministro Francesco Profumo si parla di scuole tecnologiche, passano i responsabili di Facebook e Google e lavorano sei professionisti giramondo con pochi capelli bianchi ma con una conoscenza nel mondo 2.0 degna della Silicon Valley. Sono i vincitori del bando del Miur, tutti con un dottorato alle spalle e meno di quarant' anni (questi i requisiti essenziali), che affiancheranno Profumo fino a fine mandato. La sfida viluppare l' Agenda digitale e modernizzare la scuola italiana. La novit come sono stati scelti: non l' abituale ricorso a collaboratori di fiducia ma una selezione per titoli e curricula tra quasi seicento candidati. Un segnale di trasparenza voluto proprio dal ministro. Quattro le aree di competenza: nuovi media, forme innovative per comunicare con i cittadini; E-Government, processi decisionali e servizi pubblici in Rete; open data, banche dati visibili online e disponibili per le applicazioni; social innovation, modelli di sviluppo virtuosi per cittntelligenti. Niente compensi d' oro ma incarichi a progetto da 24-48 mila euro lordi. Ecco le loro storie. pagina a cura di Sara Bicchierini RIPRODUZIONE RISERVATA **** Il pioniere dei dati aperti che si ispira a Obama Lorenzo Benussi, 34 anni S e i dati riguardano tutti, allora sono di tutti. Lorenzo Benussi ci crede da anni. Nato a Verona nel 1977, n pioniere dell' open data in Italia: nel 2009 ha convinto la Regione Piemonte a creare dati.piemonte.it, il primo portale di dati aperti del Paese. Un' illuminazione venuta in viaggio, vedendo la campagna elettorale di Barack Obama. Data.gov, la piattaforma web che n modello nel mondo, n' idea sua. Papi due bimbi, ha studiato e vive a Torino. Prima Scienze della Comunicazione poi un dottorato in Economia dell' innovazione e tanta ricerca, tra l' Universiti Manchester, l' ateneo torinese e il centro Nexa del Politecnico. Ha codiretto l' OpensourceLab del MultiMedia Park di Torino e, dal 2008, si occupa di sviluppare il web in Piemonte con il consorzio Top ix (Torino Piemonte Internet Exchange). Qualche mese fa ha lanciato come provocazione il concorso Apps4Italy: Possiamo premiare app che riutilizzano dati, se il Paese non ha dati accessibili?. A sorpresa, la risposta pioraggiante rrivata dagli enti pubblici: Comuni e Province della Penisola che hanno messo i loro dati in Rete. Ottimista? SL' Italia sa di doversi modernizzare ma l' entusiasmo del governo per l' Agenda digitale n ottimo segnale. RIPRODUZIONE RISERVATA **** Tra Varsavia e Oxford per il software libero Donatella Solda-Kutzmann, 34 anni A nche la Rete ha le sue regole. Leccese di Tricase, Donatella Solda-Kutzmann n' esperta di dati aperti e degli aspetti legali di Internet. Trentaquattro anni, si divide tra Varsavia, in Polonia, dove vive con marito e figlio, il ministero dell' Istruzione e della ricerca a Roma e i corsi di diritto europeo che tiene a Oxford, in Inghilterra. Ho studiato giurisprudenza a Bari, poi sono andata all' estero - racconta -. Viaggio molto ma faccio cie amo. Pensa che la cultura italiana si stia davvero aprendo alle novitel digitale? Le persone iniziano a capire che i software liberi non sono "roba da hacker" ma possono dare trasparenza e flessibilitcambiata la percezione, si intuiscono le possibiliti Internet. La societivile vuole essere consultata dai governi e informata - continua Donatella -. Gli sviluppatori italiani e le pubbliche amministrazioni lo capiscono, per questo si interessano agli open data . Tra le buone pratiche cita Scuola in chiaro, un' iniziativa del Miur: online ci sono i dati su ogni scuola italiana, dal tipo di edificio al numero di docenti e alunni. Una mappa completa dell' offerta formativa. Anche la ricerca potrebbe arricchirsi, diffondendo con cura i dati. Certo, servono strumenti ad hoc per tutelarla, ma sono spunti per il futuro. RIPRODUZIONE RISERVATA **** Un progetto con Hong Kong pensando alla e-democracy Damien Lanfrey, 32 anni D oppia cittadinanza - italiana e francese - e un' esperienza da ricercatore all' estero per Damien Lanfrey, nato a Reggio Emilia nel 1979. Si pecializzato in e-government e in e-democracy, strumenti per sviluppare le politiche pubbliche e stimolare la partecipazione attiva dei cittadini attraverso la Rete. Per lavoro mi occupo di open data - spiega - ma ho tenuto corsi sui nuovi media. Discipline diverse ma complementari. Tecnologie che possono avvicinare le pubbliche amministrazioni alle esigenze concrete dei cittadini. Sarebbe interessante capire come rispondono le persone alle iniziative dei governi. Leggere tutte le conversazioni pubbliche degli utenti su Internet mpensabile, sono milioni. Servono strumenti per poterle analizzare: il progetto che porto avanti adesso, tra la City University di Londra e Hong Kong, riguarda proprio questo. Lanfrey ha studiato Economia a Parma ma ha sempre affiancato all' impegno dello studio quello di lavori in ambito digitale. Da subito: Ho iniziato sviluppando il sito dell' universit Spaventato dall' idea di un nuovo contratto a termine? Per niente - assicura -. Ci sono abituato e ogni volta imparo cose nuove. Quella del Miur n' ottima opportunitSarn' esperienza interessante. RIPRODUZIONE RISERVATA **** La sociologa dei media che combatte la censura Stefania Milan, 32 anni T ecnologia ed etica: l' innovazione riparte da qui. Stefania Milan, trentaduenne di Castelfranco Veneto, provincia di Treviso, ' unica sociologa del Citizen Lab di Toronto, un centro accademico che combatte la censura del Web. Studiosa dei rapporti tra movimenti sociali e nuovi media, si rasferita in Canada dopo la laurea in Scienze della comunicazione e il dottorato allo European University Institute di Firenze. Ha insegnato all' estero e partecipa a progetti di ricerca internazionali. I new media aiutano la pubblica amministrazione? Certo, sostiene. Non solo riducono i costi della burocrazia, ma coinvolgono direttamente i cittadini nelle scelte della politica. Sarebbe bello, ad esempio, decidere con gli studenti come migliorare la scuola. Ecco cos' ' e-democracy. La tecnologia avanza e l' educazione non punorarlo, anche quella dei picoli: Pi insegnare ai bimbi di oggi cos' n personal computer - dice Stefania Milan - dovremmo educarli a un uso consapevole di Internet. I social network sono affascinanti, ero, ma non sono magici neutrali. Ci mettono in contatto ma allo stesso tempo possono diffondere le nostre informazioni personali. Per questo servono un approccio critico e modelli nuovi, magari open source . RIPRODUZIONE RISERVATA **** Dalla musica indipendente alle voci della community Arianna Bassoli, 34 anni N uovi strumenti per ascoltare la voce delle cittArianna Bassoli, modenese, sa bene come comunica la generazione dei nativi digitali, quella dei ragazzi cresciuti tra computer e chat. una delle creatrici di frestyl, un portale e un' applicazione per smartphone che aiutano a trovare anche all' ultimo momento concerti di buona musica, soprattutto indipendente. Strumenti che integrano social network e geolocalizzazione, permettendo a tutti di consigliare appuntamenti, da Roma a New York. Sono tornata in Italia tre anni fa - racconta -, dopo dieci anni passati all' estero. Volevo portare nel mio Paese quello che avevo imparato e aiutare le startup italiane a svilupparsi. Per questo ora organizza eventi dedicati all' innovazione. Classe 1977, prima progettava tecnologie musicali e interfacce per ambienti urbani tra Dublino, Londra e Los Angeles. Specializzata in comunicazione di massa, tata ricercatrice al Media Lab Europe, la sede europea del Mit Media Lab, un laboratorio nato nel 1985 che fa capo al Massachusetts Institute of Technology. Interagire con i giovani ssenziale per la politica - dice Arianna -. Si puiziare con i social network o con canali creati ad hoc: l' importante scoltare le community. RIPRODUZIONE RISERVATA **** L' economista creativo che allenava i rifugiati Dario Carrera, 34 anni L' innovazione vera misura d' uomo e nasce contaminando i settori: politiche pubbliche e arte, finanza e imprenditoria sociale. A dirlo ario Carrera, economista tarantino trentaquattrenne. Ha portato in Italia T he Hub , un network internazionale in cui creativi, enti non profit e aziende collaborano insieme su progetti sostenibili. L' innovazione sociale o specchio di un Paese - dice -: si migliorano processi e prodotti per risolvere problemi socio-ambientali. Il beneficio non ei promotori o di una comuniti tutti. Carrera, un dottorato tra Roma e Londra, ha tenuto corsi universitari ed ra i creatori di Ubiquitous Pompei, progetto in realtumentata che fa scoprire l' arte ai ragazzi grazie a una Pompei digitale e aumentata. anche l' ex allenatore della Liberi Nantes, una squadra di calcio di rifugiati. Cerco di avere un impatto positivo sulla societE la finanza mi interessa se ha un aspetto umano. La task force del ministero dell' Istruzione la commenta cosLa nostra forza non ' et non siamo cosiovani -, ma l' entusiasmo di lavorare per l' Italia dopo le esperienze all' estero. Spero che la gente torni a fidarsi delle istituzioni. La pubblica amministrazione pusere il motore del cambiamento. RIPRODUZIONE RISERVATA
Bicchierini Sara
Pagina 47
(17 marzo 2012) - Corriere della Sera
domenica 18 marzo 2012
Gli e-secchioni Ecco la classe che modernizzerà la scuola
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