Filosofiablog

Nowsy.com - your news and info dashboard

CYBERNIX

http://blog.libero.it/MASTERIZZAZIONE/index.rss

Cerca nel blog

martedì 13 marzo 2012

La tecnologia di Star Trek c'è - Scienza - Giornale di Brescia

-->

Quanti di noi hanno sognato di viaggiare a bordo dell'Enterprise? Quanti di noi hanno sperato un giorno di utilizzare il raggio traente o il Tricorder del dottor Spock?
Il Tricorder era un dispositivo portatile, dotato di sensori per diagnosticare malattie e all'epoca (fine anni Sessanta) la sua tecnologia era considerata fantascienza.
Oggi, i ricercatori dell'Università di Brescia hanno reso possibile la realizzazione di un simile strumento. Grazie al progetto Europeo Woundmonitor, si è sviluppato un naso elettronico (Sistema Olfattivo Elettronico, EOS) che monitora lo stato di infezione di ferite cutanee.

Un sistema intelligente basato su sensori è in grado di fare una diagnosi «annusando» i gas rilasciati dai batteri che contaminano la ferita. Eos è un dispositivo «biomimetico», imita la natura.

Il naso umano percepisce gli odori attraverso i recettori olfattivi, cellule nervose che reagiscono ad uno stimolo chimico e trasmettono poi un segnale che viene interpretato dal cervello.

Allo stesso modo, quando una sostanza volatile raggiunge la superficie di un sensore di Eos ne modifica le proprietà elettriche. Un software elabora il segnale e ricostruisce la cosiddetta «impronta olfattiva», permettendo di riconoscere l'odore rilevato.
Le ricerche in questo settore sono ben precedenti all'uscita del film. Già nel 1920 si mossero i primi passi in questo campo, poi nel 1982 furono sviluppati sensori che riconoscevano semplici odori. Questo interesse nasceva dall'esigenza delle aziende, soprattutto alimentari, di avere delle riposte oggettive sulla qualità dei loro prodotti. Al momento si studiano i nanosensori, capaci di rilevare singole molecole per migliorare la capacità di riconoscimento degli odori e si stanno creando algoritmi di elaborazione dati ispirati ai sistemi biologici. Questi sono gli ingredienti del futuro «naso bionico».
Un altro studio, che vede coinvolti l'Imperial College di Londra e l'Agency of Science di Singapore, si sta ispirando al Tricorder Star Trek. Utilizzando i raggi Tera sono riusciti a realizzare degli strumenti biomedicali molto più piccoli, maneggevoli e di più facile impiego rispetto a quelli in uso oggi.

I raggi Tera sono onde elettromagnetiche con una frequenza molto elevata che trovano posto nello spettro elettromagnetico vicino agli infrarossi.
Impiegati fino ad ora nell'astronautica per creare immagini e vedere attraverso materiali solidi, potrebbero avere uno sviluppo notevole nell'ambito della sicurezza e della trasmissione delle informazioni. Queste radiazioni sono, per così dire, sensibili a particolari molecole (droghe, veleni) e permetterebbero il trasferimento di notevoli quantità di dati in modo molto veloce sfruttando la tecnologia senza fili (wireless). Per ora i costi frenano la produzione, ma quanto ottenuto fa ben sperare.

L'Enterprise si mascherava ai nemici attivando il dispositivo di occultamento, Harry Potter dal canto uso si nascondeva dal tremendo professor Piton sotto il mantello dell'invisibilità. Potremo un giorno anche noi sfuggire ai cattivi (o ai rompiscatole) diventando invisibili? Alla Duke University (Carolina del Nord) hanno sviluppato un algoritmo matematico che aiuta a progettare i metamateriali, grazie ai quali si realizzano strutture a mantello in grado di deviare le onde elettromagnetiche e quindi «nascondere» l'oggetto illuminato.

Chiara Belli

-->

Nessun commento:

Posta un commento