Il sito del Governo ha pubblicato oggi un dossier di 9 pagine in cui sono elencate, in forma di Faq, le ragioni per le quali l'esecutivo è intenzionato ad andare avanti con la costruzione della Tav. La Torino-Lione si farà nonostante le proteste perché "la nuova rete essenziale eliminerà le strozzature, ammodernerà l'infrastruttura e snellirà le operazioni transfrontaliere di trasporto per passeggeri e imprese in tutta l'Ue". Ci sono già le prime reazioni, soprattutto per quanto riguarda i dati sul dissenso contro l'opera. Per il governo "tutti gli 87 comuni francesi e la stragrande maggiornaza di quelli italiani non si sono opposti all'opera. I comuni contrari sono circa una dozzina" , ma sarebbero solo due (Chiusa San Michele e Sant'Ambriogio di Torino) quelli direttamente interessati. A questi numeri ha risposto, in una dichiarazione riportata dal Corriere della Sera, Sadro Plano della Comunità Montana Valli di Susa e Sangone: "I Comuni della Valle di Susa che hanno approvato una delibera contro la Tav sono 23, non due, e non ce ne sono che si siano espressi con delibere chiaramente a favore dell'opera". Ecco le principali questioni cui il governo ha risposto.
Perché il Govero ha riconfermato la Torino-Lione come opera strategica?
Oltre alle ragioni di principio come l'accrescimento della competitività e la coesione tra gli stati membri, nella nota viene esplicitato quale sia il peso in negativo della logistica sul valore della produzione industriale. La media europea si attesta tra il 14 e il 16% mentre il dato italiano super il 22. La voce trasporto nella medesima analisi in Italia è oltre il 73%, contro una media continentale del 60.
Qual è il costo?
La Ue ha già finanziato il progetto con 671 milioni di euro per le sole opere preparatorie nel 2008. Il progetto preliminare è stato approvato dal Cipe e dall'accordo italo-francese del gennaio 2012. L'opera sarà realizzata in due fasi: la prima realizzerà il tunnel di base e gli interventi di adeguamento nel nodo di Torino. Solo in un secondo motivo e se "le dinamiche el trafico dovessero evidenziarne l'effettiva necessità" verrà realizzata anche la tratta in bassa Valle di Susa (tra Bussoleno e Avigliana). La Fase 1, detta "low cost" ha un costo complessivo di 8,2 miliardi di euro, "da ripartire tra i due paesi" ma potrà ottenere un finanziamento comunitario del 40%. "Il finanziamento per l'Italia - si legge sempre nella nota - sarà inferiore ai 3 miliardi di euro".
Qual è l'impotanza economica dell'area collegata con la Torino-Lione?
Il 34,4% dell'interscambio commerciale tra Italia e resto della Ue passa sull'asse Torino-Lione per un totale di 150 miliardi di euro. Le attività commerciali su questa direttrice sono aumentate del 18,3%. Solo nel 2011 l'interscambio commerciale con la Francia è aumentato dell'8,4%, con la Spagna del 5%, con il Regno Unito del 2,7%.
Quali sono i principali vantaggi della Torino-Lione, una volta realizzata?
L'opera dimezza i tempi di percorrenza: "da Torino a Chambery si passa da 152 minuti a 73; da parigi a Milano da 7 a 4 ore". dal punto di vista delle merci, invece, aumenta la capacità nel trasporto merci "da 1.050 a 2.050 tonnellate" e "costi di esercizio quasi dimezzati" perchè la linea ferroviaria diventerebbere di pianura riducendo la pendenza della tratta dal 32 al 12,5%. In questo modo, si legge ancora nella nota, "la storica linea del Frejus potrà essere lasciata nella disponibilità del territorio, per il potenziamento del trasporto pubblico locale".
C'era davvero bisogno della nuova linea Torino-Lione, visto il calo del traffico sulla direttrice storica del Frejus?
"Allo stato attuale, il collegamento italo-francese è una linea di montagna", scrive il governo: "che passa attraverso una galleria dove non entrano i containers oggi in uso per il trasporto merci". Un altro il dato fornito: "per il quadrante italo-elvetico (ovvero per gli scambi tra Italia e Svizzera, nda) la ferrovia intercetta il 63% del traffico, nel quadrante italo-fancese non arriva al 7%". Chiosa infine il documento: " La linea storica del Frejus è come una macchina da scrivere nell'era del computer". Tra Ventimiglia e il Monte Bianco transitano nel complesso fra le 38 e 40 milioni di tonnellate d merci e il dato è rimasto costante. Questo valore è del 110% più alto di quanto riguarda l'intera Confederazione elvetica.
Il progetto ha una sostenibilità energetica e ambientale?
Secondo l'esecutivo, l'opera porterebbe a una "riduzione annuale di emissioni di gas serra pari a 3 milioni i Teq CO 2". Il bilancio del carbonio sarà positivo "già dopo 23 anni dall'inizio dei lavori". Il documento, inoltre, fa sapere che "l'opera non genera danni ambientali diretti e indiretti": della complessità della Torino-Lione slo il 12% è all'aria aperta, mentre il restante 88 si sviluppa in galleria. Il consumo del suolo dell'opera "assume una rilevanza minima se confrontata con i dati del consumo edilizio ed urbanistico dei comuni della Val di Susa nel periodo 2000-2006".
Quali sono gli aspetti gelogici più importanti?
Il governo fa sapere tramite il suo dossiere che "in nessuna formazione indagata (220 i sondaggi) è stata individuata una presenza significativa di uranio". Tutte le misure sarebbero sotto i limiti di legge, comprese quelle del radon e dell' amianto. Per quanto riguarda quest'ultimo la presenza sarebbe sporadica "con una quantità massima stimata intorno al 15% nei primi 400 metri del tunnel di base in adiacenza della galleria Mompantero della A32". Le procedure di sicurezza che verrebbero adottate saranno quelle già sperimentate "nelle gallerie del Loetschberg, del Gottardo e di Cesana (To)".







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