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Nel liceo di via Campania Agguato fascista. I militanti di Contro Tempo: Noi provocati
Il prof di filosofia: C' n clima da Sessantotto
Macchie di sangue sul marciapiede. A terra, decine di volantini firmati Contro Tempo, il gruppo di giovani di destra che, alle 8 di ieri, si contrato con alcuni studenti di sinistra del liceo scientifico Augusto Righi. Alla fine delle lezioni gli alunni, alcuni di ritorno dal corteo della Fiom, si riuniscono per protestare contro quello che definiscono un agguato fascista. Sono indignati e in ansia per i tre compagni ricoverati al Policlinico Umberto I. Marco sarperato per una frattura al naso. Giacomo, stordito dalle percosse, e Lorenzo, colpito anche lui al naso, rimarranno per qualche ora in osservazione. Avevamo appena srotolato lo striscione con la scritta "Non ostro debito la vostra crisi" - racconta Lorenzo F., 18 anni, che milita nel collettivo Ludus - . Quelli di Contro Tempo, avvertiti da uno studente di destra del Righi, rugbista, si sono presentati per fare volantinaggio. Ci siamo messi d' accordo per dividerci lo spazio, ma hanno iniziato a provocare: sputi, lanci di sigarette, poi ci hanno strappato il megafono e colpito con i caschi. Facce conosciute tra i ragazzi del Righi: Arrivano dal quartiere Trieste-Salario, alcuni dai Parioli - dice un' alunna bionda con sneakers dai lacci fluorescenti - . Sono pindi e noti per essere abbastanza violenti. Scatenano risse nei locali, ma finora non ci avevano mai toccato. Mario Canino, docente di storia e filosofia, ricostruisce l' accaduto: Stavo entrando a scuola e ho notato che un gruppo di esterni stava impedendo ai nostri di manifestare. Ho sentito un urlo e sono uscito subito: mi sono accorto che la situazione stava degenerando e, assieme ad altri colleghi, ho tentato di dividerli. In un attimo, si sono scagliati con i caschi e hanno buttato a terra uno dei nostri alunni migliori, un angelo, solo percha un look alternativo. Amedeo Napoleoni, che insegna le stesse materie, ammette: Siamo sconcertati e speriamo che sia un episodio isolato. I volantini di Contro Tempo incitano a distruggere l' arroganza dei professori sessantottini: ecco, non vorremmo che tornasse quel clima. Opposta la versione dei militanti di destra, pubblicata sulla loro pagina Facebook (283 mi piace): Non c' tata alcuna aggressione da parte nostra - scrivono - tantomeno una premeditata "azione squadrista". C' tata, invece, la reazione all' ennesima provocazione di chi non ha pinte da dire na costruire, perde ogni giorno seguito e cerca di distruggere l' agibilitolitica di chi lotta ed edifica. Maria Egizia Fiaschetti RIPRODUZIONE RISERVATA
Fiaschetti Maria Egizia
Pagina 2
(10 marzo 2012) - Corriere della Sera
lunedì 12 marzo 2012
Il prof di filosofia: «C' è un clima da Sessantotto»
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