I gruppi di acquisto online spopolano – e scusate l’ovvietà di questa puntualizzazione . Tutti, almeno una volta, ci siamo lasciati prendere da una delle tante e allettanti offerte proposte, specie in un periodo in cui si guarda allo sconto senza però rinunciare a una buona qualità del prodotto o del servizio acquistato.
Prassi consolidata, vuole che ci si riferisca a questi “gruppi” con il termini molto più appealing di social shopping sites, ma a ben guardare il titolo è mal attribuito dato che manca dal proprio DNA l’incentivazione delle relazioni tra i clienti.
Il loro successo, come il famoso Groupon testimonia, è dovuto al raggiungimento grandi numeri di iscritti ai quali non viene però offerta una vera e propria esperienza di acquisto da poter condividere.
Il consumo resta spesso un fatto privato e non si vede traccia se non nel numero “utenti che hanno già acquistato” o in qualche recensione spontanea in una pagina Facebook. Fatti salvi i tasti di social sharing (come se bastassero da soli…).
In questo senso, la mossa di Jumpin è una sorpresa inaspettata quanto audace. Lanciato da Virgilio all’inizio del 2011 con il motto “Sugli amici puoi scontare” e con più di mezzo milione di iscritti, Jumpin ha da pochi giorni introdotto Jumpin Club, un nuovo loyalty program, ispirato alle meccaniche di gioco e di coinvolgimento figlie di una dinamica nota con il nome di gamification.
Foursquare, per citarne uno, ci ha abituati a punteggi, classifiche e badge sono diventati un classico da quando esistono, ma rappresentano solo un aspetto del Jumpin Club.
La cosa interessante è che conquistando nuovi badge, tramite le tante azioni possibili nel sito e tra gli utenti sui social network, si ottengono vantaggi e sconti ulteriori tramite una vera e propria moneta virtuale denominata in “Jump”. Mossa che si rivela tanto interessante quanto si pensa che a oggi gli stessi punti del blasonato Foursquare (per non citare Miso) restano inutilizzati incapaci di mutarsi in una nuova moneta virtuale spendibile dagli utenti in varie promozioni.
I premi virtuali conquistati diventano così tangibili. Ogni Jump vale 5 euro ed è possibile accumularli con tanti tipi di azioni: friend invites, iscrizione, persino acquisti cumulativi. Ad esempio, comprando per 5 volte un coupon per mangiare al ristorante, si ottiene il badge col cappello da Chef “Encroyable”. Ad ognuno i suoi badge quindi, a seconda dei gusti e delle esperienze, ovviamente raccolti in una pagina profilo accessibile dagli altri iscritti al Club e integrata con Facebook.
Social shopping e gamification rappresentano due trend del momento che vanno senz’altro d’accordo. Siamo curiosi di vedere se questa interessante iniziativa di Jumpin saprà aprire la strada a una nuova dimensione degli acquisti online. Aspettiamo la prossima mossa.
Buon social shopping!
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