NITRATO DI POTASSIO
Tre quarti del cocktail esplosivo contenuto nel vulcano sono composti da nitrato di potassio (o salnitro), il KNO3, un comburente, che fornisce cioè l’ossigeno necessario alla combustione. Nell’antichità il salnitro era noto per le sue virtù detergenti, ma il vero “boom” di questa sostanza arrivò quando i cinesi inventarono, con il sale di china (salnitro), la polvere da sparo.
CARBONE E ZOLFO
Un quarto della miscela se lo dividono carbone (13%) e zolfo (12%). Il primo accelera la reazione tra gli elementi, il secondo aumenta luminosità e calore. A completare il cocktail, una “spruzzata” di perclorato di potassio che assicura ossigeno e rende la miscela meno sensibile agli urti e più resistente all’umidità.
ALLUMINIO, MAGNESIO & CO.
Per fare fuoco e fiamme non basta il salnitro e per questo si fa ricorso a palline di polvere nera miscelata con altre sostanze come l’alluminio, che ravviva i colori e aumenta il volume del fuoco, e il magnesio, che emette una luce bianca molto intensa.
NITRATO DI BARIO
È un colorante dei fuochi d’artificio. In particolare questo composto del bario crea un alone verde mela nel fuoco. Inorganico, impalpabile, poco solubile in acqua, il nitrato di bario a temperatura ambiente ha l’aspetto di cristalli color ghiaccio. Ma non è il caso di berci un “on the rocks” perché è estremamente nocivo se ingerito.
PVC
Il cloruro di polivinile è una tra le plastiche più diffuse e si trova in isolanti e rivestimenti, ma nei fuochi si usa per avere composizioni cromatiche tra il blu e il verde.
CARTONE E CARTA
L’involucro è di cartone comune, avvolto su se stesso fino ad assumere una forma a cono, a sua volta rivestito da un sottile foglio di carta colorata incollato, con funzione puramente estetica. La colla è anche all’interno del cartone perché la miscela aderisca, come il sale sul bicchiere di tequila.
ARGILLA
Qui non serve né per vasi né per maschere di bellezza, ma per chiudere l’involucro nella parte inferiore. Secondo la quantità di polvere contenuta il tappo è collocato sul fondo o, come in questo caso, a metà. I suoi 30 grammi equivalgono a un cucchiaio colmo.
COTONE
Il piccolo pezzo di spago di cotone che fuoriesce dalla parte superiore del cono è quello che dà inizio allo spettacolo pirotecnico. Il filo è trattato con polvere di salnitro per facilitare l’accensione del fuoco. Occhio alla “miccia corta” tanto citata negli spaghetti western: controllane bene la lunghezza prima di accenderla.







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