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Kant, gentiluomo charmant
Immanuel Kant, il filosofo che ha lasciato all’umanita Critica della ragion pura, tato una vittima degli aneddoti. Ne sono circolati su dieta, abitudini, indifferenza per donne (perchreferiva la castiti problemi sentimentali) e, tra gli altri, anche sulla gradita musica per banda. Ora di Manfred Kuehn, professore alla Boston University, tato tradotto il saggio Kant. Una biografia (il Mulino, pp. 664, € 60), la cui edizione originale el 2001. Con queste pagine documentatissime si smonta finalmente l’immagine caricaturale del sommo pensatore, purificando il suo ricordo da quei facili clichhe sono diventati la sostanza dei libri di filosofia pipidi, pieni di materiale raccogliticcio. Ritorna, insomma, il gentiluomo che fu, ricco di spirito e pronto a partecipare alla vita sociale della sua Ksberg; un vero protagonista del suo tempo, che prese parte al grande dibattito settecentesco e non ignor idee della Rivoluzione francese. Un uomo che ha vissuto senza eccessi, considerato brillante e charmant dai suoi frequentatori.Armando Torno5 dicembre 2011 | 11:06 RIPRODUZIONE RISERVATA
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