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Idee Sono giltre 10 mila gli studenti che frequentano il sito Oilproject inventato da un liceale milanese
Addio banchi, la scuola nline
Lezioni di qualitratuite e accessibili a tutti con un clic Sei sezioni Si va dall' informatica alla filosofia, dalla letteratura al business. Parola d' ordine: divulgare Piattaforma aperta Invitiamo gli esperti a farsi avanti: bastano una webcam e una connessione Internet I prof Tra i docenti illustri Pietro Ichino, Andrea Cortellessa, Marco Belpoliti, Paola Concia
U na scuola online di tutti e per tutti. Non o slogan di un corteo studentesco, ma una realtpparsa sul web nel 2004, quando un 14enne milanese, chiacchierando su un forum per patiti di informatica, ha avuto un' idea: perchon sfruttiamo la Rete per scambiarci nozioni su computer, software e via dicendo? Detto, fatto: l' allora teenager Marco De Rossi, iscritto al liceo classico Manzoni, inizicondividere via chat cie sapeva con altri ragazzi sparsi per l' Italia. Nasceva cosilproject (www.oilproject.org), piccolo esperimento di scuola a distanza per geek diventato in 7 anni molto di pia piattaforma resciuta, siamo arrivati a circa 10 mila utenti registrati, le lezioni ora sono clip audio o video che chiunque pucoltare e vedere gratuitamente, e le materie sono aumentate, racconta Marco, oggi iscritto alla Bocconi. Il quale lo scorso maggio, grazie al sostegno di Studenti.it e Working Capital di Telecom Italia, ha messo online una nuova versione del sito: Sei sezioni tra informatica, filosofia, letteratura, innovazione e futuro, economia e business, arti e tecniche: Internet ha trasformato un progetto nato come un gioco in qualcosa di utile. La parola d' ordine a stessa di Wikipedia e affini: divulgazione libera dell' informazione. Nella pratica significa che le lezioni di Oilproject, oltre a essere accessibili a tutti, possono essere proposte da chiunque. In ottobre abbiamo arricchito l' archivio con 600 contributi a tema letterario, dice Veronica Berni, ufficio stampa del liceo virtuale. In questo caso si rattato di materiali prodotti ad hoc, con relatori come Marco Belpoliti e Andrea Cortellessa ripresi mentre spiegano Tasso e Machiavelli. Ma invitiamo professori, esperti e appassionati a farsi avanti: bastano una webcam e una connessione a Internet. Completa l' offerta la Scuola d' Attualit videolezioni interattive in diretta su argomenti stabiliti tramite sondaggio dalla comuniti Oilproject. I docenti? Abbiamo parlato di politica con Italo Bocchino, di diritti civili con Paola Concia, di disoccupazione giovanile con Pietro Ichino, elenca Veronica. E il 6 dicembre Riccardo Noury di Amnesty International analizzera Libia post-Gheddafi. Negli ultimi 4 anni hanno ricoperto il ruolo di insegnanti circa 200 persone, osserva Marco. Delle clip che riceviamo valutiamo il valore formativo e alla selezione iniziale segue il giudizio degli utenti: se su Dante ci sono piioni, avraggiore visibilituella che ottiene pii. Un sistema meritocratico che la scuola pubblica italiana dovrebbe prendere ad esempio. Per il giovane bocconiano, anti-bamboccione che a 21 anni giavora come responsabile del settore web per una societustriaca, dovrebbe essere questo il futuro dell' istruzione: Lezioni a distanza, controllo sui professori, aggiustamento dei salari a partire da quelli, troppo bassi, dei ricercatori. Una decina di giorni fa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sollecitava gli studenti a organizzarsi non soltanto per protestare. Marco concorda: Rispetto il movimento dell' Onda, gli indignati, ma iduttivo impegnarsi a studiare, a informarsi, e far circolare la propria conoscenza: ' unico modo per costruire un mondo migliore. Raffaella Oliva RIPRODUZIONE RISERVATA **** Chi Il 21enne milanese Marco De Rossi (foto Piaggesi) studia all' Universitocconi ed esponsabile del settore web per una societustriaca. Quando inizipensare a un progetto di scuola online aveva 14 anni ed era iscritto al liceo classico Manzoni. Non c' era spazio per l' informatica, assurdo, l' istruzione non dovrebbe essere cos compartimenti stagni, dice. Oggi Oilproject, sorta di YouTube dedicato alla formazione, conta quasi 10 mila utenti registrati. Il motto? La nostra scuola i tutti.
Oliva Raffaella
Pagina 15
(4 dicembre 2011) - Corriere della Sera
lunedì 5 dicembre 2011
Addio banchi, la scuola è online
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