La formula del 12 per l’anima gemella
Secondo un professore, prima di trovare l'anima gemella bisogna fare almeno 12 esperienze - Foto: ©photoxpress.com/David Smith
FORSE TI INTERESSA ANCHE
+ La scienza in soccorso di chi è in cerca dell’anima gemella
+ L’anima gemella oggi si trova su Internet
+ Cupido è su Internet, per gli over 40
+ Pene d’amore? Non trovi l’anima gemella? Prova con un robot
+ Preparare un tè perfetto è questione di matematica
Secondo un professore d’informatica e scienze cognitive, 12 è il numero perfetto, quello che ci permette di fare le esperienze necessarie per sapere quando si è trovata l’anima gemella… ma anche la casa giusta o l’assunzione di un dipendente
Ritorna la formula “Todd”, quella che dovrebbe essere il parametro di giudizio per sapere si è arrivati al momento giusto per trovare l’anima gemella.
Secondo Peter Todd, professore d’informatica e scienze cognitive presso l’Università dell’Indiana a Bloomington (Usa) esiste, appunto, una formula “matematica” per cui è necessario avere una serie di relazioni sentimentali prima di impegnarsi in quella definitiva, quella “per sempre”.
Sebbene il numero di queste relazioni può variare da persona a persona, come ovvio, il numero ideale è 12 spiega Todd a Wired. Per quanto sia importante stabilire un obiettivo, un punto di riferimento atto a definire ciò che ci aspettiamo da una storia d’amore e delle norme che ci possano permettere di capire quando si è trovata la persona giusta, è tuttavia necessario prima fare esperienza. Anzi, dodici esperienze, sostiene Todd. E la tredicesima, per così dire, dovrebbe essere quella perfetta. E se, come accennato, la formula non è detto si possa applicare su tutti e che l’anima gemella si possa anche trovare un po’ prima o un po’ dopo, l’esperienza sarebbe tuttavia necessaria secondo il professore.
E che dire però di quelli che si sono trovati “perfetti” alla prima esperienza? Quelli per cui il primo – o la prima – era la persona giusta? Potrebbe essere che si sono sbagliati? O che l’esperienza è soggettiva? Certo, se quando si arriva a 30 o 40 e ancora non si è trovata la persona giusta, forse qualche dubbio dovrebbe cominciare a sorgere, tuttavia l’idea che si debba per forza avere un certo numero di esperienze prima può, a nostro avviso, essere discutibile. Non si può standardizzare l’amore, o i sentimenti, così come non si può standardizzare la vita: tutti facciamo esperienze – siamo qui per questo – e ognuno trae tutto quello che ritiene necessario. In quest’ottica, dunque, trovare l’anima gemella può essere la cosa più semplice o più complicata di questo mondo. C’è chi la trova al primo colpo; chi dopo un po’ e chi mai.
E, infine, che dire dell’ipotesi che questa formula possa essere applicata anche alla scelta di una casa, all’assunzione di un nuovo dipendente e via discorrendo? Be’, anche in questo caso, diremmo che vale la “formula succitata”, dove per qualcuno può essere prima e per qualcuno dopo. Ognuno è un essere unico e irripetibile, con la propria vita e le proprie esperienze; le formule sono limitanti.
[lm&sdp]






Nessun commento:
Posta un commento