Niente più gol fantasma a partire dai Mondiali del 2014. Il presidente della Fifa spiega "Stiamo sperimentando la tecnologia sul gol fantasma: l'International Board decide a marzo, ci siamo. Non si può accettare che si ripeta quanto successo in Sudafrica: un pallone dentro 70 cm visto fuori"
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"Rimetto in piedi la Fifa, poi nel 2015 la lascio nelle mani di un altro". Questo è l'obiettivo di Joseph Blatter, rivelato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Da 13 anni numero 1 del calcio internazionale, lo svizzero è pronto per una novità storica: "stiamo sperimentando la tecnologia sul gol fantasma: l'International Board decide a marzo, ci siamo. Importante che il sistema sia immediato, affidabile e non complicato. La Fifa non può accettare che si ripeta quanto successo in Sudafrica: un pallone dentro 70 cm visto fuori".
Platini, invece, vorrebbe i 5 arbitri in campo. "Idea brillante, ma costosa. Sono arbitri, non guardalinee. Quante federazioni possono permettersi le cinquine? La tecnologia è meno cara". Blatter, che spera in uno snellimento dei campionati professionistici, parla anche del Mondiale del Qatar ("è a giugno e per me è così, deve essere il Qatar a chiedere di spostarlo") e poi torna sulle accuse di razzismo che ha ricevuto ultimamente.
"Solo malafede. Ho portato il Mondiale in Sudafrica, milioni di bianchi e nere accanto nelle strade, negli stadi... Ho solo detto che ci sono due comportamenti scorretti in campo, con il fisico e le parole, ma al 90' è tutto finito. Che c'entra il razzismo? Ho ricevuto solidarietà da giocatori e dirigenti africani, ma sono triste".
Blatter elenca quelli che per lui sono i fuoriclasse più grandi della storia: "Pelé, Beckenbauer, Crujff, Platini, Zidane e colui che ha reso grande il Mondiale juniores nel 1979: Maradona".
In chiusura spazio alla crisi morale della Fifa. Blatter si sente responsabile? "Da presidente sì. Il problema è che la Fifa, anche prima che fossi numero 1, ha preso a svilupparsi troppo in fretta: l'aspetto economico è cresciuto e la risposta non è stata immediata - spiega -. Ora ho un mandato forte di 186 voti: con le nuove commissioni riorganizzerò la Fifa. I primi risultati arriveranno a maggio, nel 2013 conto di aver finito. Ma non mi piace che si parli solo di scandali e corruzione e non si ricordi la missione sociale della Fifa. Il suo aiuto a chi ha bisogno, dal Pakistan a Fukushima, dalla Somalia ad Haiti. Il fatto che a calcio si giochi anche in guerra, dall'Irak all'Afghanistan, e che nel nostrto mondo un po' disturbato sia motivo di benessere. Ecco vorrei solo un'analisi più oggettiva", conclude.






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