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venerdì 9 dicembre 2011

Google: come fare la ricerca perfetta - Wired.it

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Google non è un essere umano, quindi non sognatevi (per ora) di porgli domande. C’è modo e modo di chiedere le cose a Google e per ottenere il massimo dalle proprie ricerche è bene tenere a mente qualche suggerimento. Hack College, partendo dal fatto che tre studenti su quattro non eseguono ricerche corrette su Google, ha pubblicato di recente un’infografica interessante: abbiamo preso spunto per chiederci come si fa la ricerca perfetta e provare e offrirvi qualche consiglio a riguardo.

Partiamo col dire che per una ricerca perfetta occorre sapere quello che vogliamo trovare. Quindi se ci interessa un certo tipo di documento, è bene indicarne il tipo aggiungendo alla nostra ricerca filetype:pdf (o doc, jpg, insomma l’estensione del file). Se poi ci ricordiamo anche il nome o vogliamo che nel titolo delle pagine segnalate dalla nostra ricerca ci sia una parola esatta, possiamo indicarla con l’espressione intitle:parola.

Per una ricerca con più variabili definite, possiamo sfruttare gli operatori:

“frase esatta” indica a Google di cercare la frase esatta posta fra virgolette e non le singole parole, sostituendo da qualche settimana la funzione in precedenza assegnata alla sintassi parola+parola;
verbatim attivando questa funzione dalla barra laterale sotto l’opzione “ più strumenti di ricerca”, è possibile avere il risultato “ puro” della ricerca non migliorato dall’uso di sinonimi, risultati simili e via dicendo;
~parola estende la ricerca ai sinonimi della parola indicata;
-parola esclude una parola dalla ricerca;
*parola è una wild card per indicare a Google di cercare il risultato che meglio si accoppia con la parola indicata;
parola-parola indica termini strettamente connessi, come per esempio baby-sitter;
$numero indica il valore di un prodotto;
OR aiuta a fare una doppia ricerca, restituendo i risultati della stessa ricerca con una parola o l’altra anziché quelli che soddisfano entrambi i termini;
site:nomedelsitosenzawww cerca solo all’interno di un sito.

Hackcollege consiglia anche la funzione anno..anno per indicare un tempo di ricerca: vale la pena tentare, ma in questo caso non si tratta di un operatore ufficiale e i risultati non sono sempre soddisfacenti. Nessun problema se non vi ricordare gli operatori: potete sempre usare Google Advance Search.

Per ricerche approfondite è buona cosa prendere in considerazione Google Scholar. Se Wikipedia per molti è in grado di sostituire l’enciclopedia (volendo c’è sempre la Treccani on line), Google Scholar può rivelarsi un discreto sostituto della biblioteca. Questo strumento infatti consente di fare ricerche fra pubblicazioni scientifiche e accademiche e citazioni sempre nello stesso ambito. In questo caso è molto utile il filtro author:nomedellautore (che può anche essere messo fra virgolette così: “nome autore”).

Uno strumento da blogger, per vedere chi linka le vostre pagine, è link:url.
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